Ore sulla tastiera

gennaio 20, 2009

Ristorante – Parte seconda

Filed under: cene, serate — Etichette: , , — freecris @ 02:47

Dopo le peripezie per arrivarci finalmente si arriva al ristorante: il Bue Rosso, Club i Faggi. Ritrovo esclusivo della Biella-bene.
Cosa centro io con la Biella bene? Niente. Appunto. E visto che a Biella ci piace essere nella Biella bene ma detestiamo spendere il ristorante era semideserto, a parte un piccolo gruppo di signore impellicciate e liftate con rispettivi mariti rolex muniti (che se mi potessi permetter un Rolex invece del buerosso con moglie rifatta sarei in Costa Azzurra con l’amante, ma tant’è).

Ora… quanto è triste un ristorante semideserto? Beh, non così triste come un ristorante semideserto e per di più caro. Oddio… non caro caro… Cioè non caro se…
Ma con ordine. Il cameriere simpatico. Come deve essere. Cameriera incazzata. E già va meno bene. In più neanche strafiga (che ci sta, mica era brutta… ma se sei incazzata almeno devi essere così gnocca che io non mi ricordi nemmeno cosa devo ordinare!). Sommelier… forse sommelier è esagerato.. ragazzo dei vini simpatico. E giovane. Cosa che non ha impedito a Santamaria di provarci.

Menù: carne. Carne. Poi c’era anche qualcosa di carne. Vabbè.. ho optato per la carne. Dietro suggerimento di camerieresimpatico ordino Costata di agnello neozelandese. Era la più piccola. Ed equivaleva al mio bisogno di carne di un mese. Ne ho mangiata un terzo. Sforzandomi. Ora per me la Nuova Zelanda ha come immagine degli agnelli enormi. Prima me la immaginavo invece con maori incazzati vestiti in braghette e maglietta nera, e prima ancora con maori incazzati che si pestavano nei bar. Assolutamente da vedere il film “Once were warriors” e… ma sto divagando.
Mangiato assolutamente bene. Anche se…
Perchè come secondo mi dai una porzione da terzo mondo (nel senso che bastava a sfamare mezza africa) e come antipasto una porzione da terzo mondo (nel senso che UNA patata grande come una ghianda è davvero piccola!)?
Vabbè, saranno incongruenze da arricchiti che io non capisco.

Ah, sì… la compagnia.

Oltre a Tizio, Caio, Sempronio, Nina, Pinta e Santamaria che conoscevo già, c’erano anche Qui, Quo e Qua che non conoscevo.
Note veloci su quest’ultimi: Qui ce l’avevo vicino, è amico di Tizio ed è molto simpatico. Mi ha anche fatto conoscere il whisky torbato. Gusto particolare (il whisky, non Qui), morbido, pieno… insomma sa d’erba. Ma me lo sono segnato perché credo che possa portarmi dei punti alla prossima uscita con una ragazza. Meglio se vacca. Per via del gusto “erboso”, eh!
Quo… ecco… con quo non sono partito bene. Quo è pe… diciamo che non ha molti capelli. Comunque lo vedo, mi sembra di riconoscerlo… lo guardo strano… mi guarda come per dire “tu mi guardi strano”… allora faccio il simpatico e me ne esco con un “no, è che odio i pelati”. Non credo di essergli piaciuto. Forse non ha il senso dell’umorismo. Ma forse sì perché non ha neanche provato ad accoltellarmi o a rovesciarmi il vino addosso.
Qua invece era lì per Pinta. Pinta sembrava felice che Qua fosse là. Sembra anche simpatico, ma non sono così sicuro. Sono stato simpatico pure io con odiosi amici di ragazze che mi piacevano. Oppure gli ero simpatico davvero. In questo caso meglio che Pinta si guardi bene da Qui. E’ strano.
C’è stato solo un attimo di panico quando sono arrivati Cip e Ciop, amici di Qui. Loro un pò inquietanti lo erano, soprattutto Ciop. Fighettume DOC biellese. Ma han detto “torniamo dopo” e non li abbiamo più visti. Probabilmente io non capisco il gergo dei ricchi. Più probabilmente neppure loro mi han trovato simpatico. E non avevo detto nulla sui loro capelli (e su quelli di Ciop ne avrei avuto da dire..)

Ah, sì. Mi hanno anche fatto gli auguri di compleanno con una torta che sembrava uno sformato al tonno. Ma non il gusto, purtroppo, non era all’altezza dell’aspetto.

Pagato. 40 euro.
Non tanto, non poco. Diciamo che per 40 euro mi sarei aspettato una luce nel parcheggio. Ma forse me l’hanno spenta perché non ho finito il neozelandese.

p.s.
il ristorante era a 300m dalla trattoria dove Pinta e Sempronio avevano cenato un mese fa. A 15 euro. Quasi quasi…

Ristorante – Parte prima

Filed under: cene, serate — Etichette: , , , , , , , , — freecris @ 02:18

Tizio, Caio, Sempronio, Qui, Quo, Qua, Nina, Pinta e Santamaria decidono di fare una cena.

La organizzano su Facebook, dove io non ci sono più, così a me lo dice Nina: “Venerdì sera cena con Pinta, Santamaria, Tizio, Caio e altri, ci sei?”
“Certo che ci sono. Dove si va?”
“Si va al Bue Rosso, conosci?”
“Sì, certo..” <a dire il vero mi sembrava che si chiamasse in un altro modo, ma..> “..ci sono stato proprio con Pinta, Tizio e Caio”.
“Allora passi a prendermi tu? Dobbiamo essere là per le 9″
“Ok, 9 meno 20 sono da te”

tre giorni dopo, venerdì sera…

“Ma è lontano questo posto?”
“Insomma… una 20ina di kilometri”

21:15

“Spero di ricordarmi il posto correttamente, sai… ci sono stato solo una volta… ecco, non qui… dovrebbe essere dopo questo rettilineo, sulla destra… ecco.. là in fondo… SI! Dove c’è quell’insegna… siamo arrivati e…”
“Ma lì c’è scritto Rosso Cuoco..”
“..rossocuoco… e noi dovevamo andare al..”
“..Bue Rosso!”
Unisono: “Dov’è il Bue Rosso??”

Chiamata a Tizio

“Ciao Tizio, dove sei?”
“Siamo al Bue Rosso, e tu?”
“…sì, appunto… proprio questo, e… DOV’E’ il buerosso?”

Segue spiegazione.

“Stiamo proprio arrivando”

Era a 400m da casa, a 20 km da dove mi trovavo.
Ma anche la fantasia… due cazzo di ristoranti che si chiaman “QualcosaRosso” o “RossoQualcosa” nel raggio di 20 km!!

E comuque poi al ristorante ci sono arrivato..

gennaio 15, 2009

Auguri di compleanno – statistiche

Filed under: Uncategorized — Etichette: , — freecris @ 01:02

Ho scoperto che gli auguri di compleanno non vengono inviati a caso.
No.. non è un lapalissiano “a caso nel senso di inviati a PERSONE a caso”, lo so che gli auguri di compleanno vengono mandati a chi compie gli anni! No, no, no… io intendo temporalmente parlando!

Un paio poco dopo la mezzanotte.
Quattro al risveglio, diciamo tra le 7:30 e le 8:30
Due telefonate prima delle 9.
Poi pausa fino alle 10:30. A quell’ora altri messaggi e due telefonate.
Poi stop di nuovo fino alle 12:30. Messaggi fino alle 13:30.
Pomeriggio praticamente zero.
Alla sera, dopo le 21 altri messaggi.

Arrivano in gruppo.
Agiamo in gruppo.

Ora non mi resta che trovare l’ora in cui le ninfomani danno libero sfogo ai loro impulsi.

Tema: Silver is the New Black. Blog su WordPress.com.

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